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Un anno sabbatico in viaggio: come fare?


Mollare tutto e partire per un lungo viaggio in giro per il mondo è il sogno proibito di tante persone che passano ore a fantastica su un’esperienza del genere pur essendo convinte che sia assolutamente impossibile realizzarla.

È davvero impossibile prendersi un anno sabbatico per girare il mondo?

Il grado di difficoltà dipende da tanti fattori, ma posso dire con grande sicurezza che se hai meno di 31 anni e sei da solo o in coppia non hai davvero scuse: un anno sabbatico in viaggio è sicuramente alla tua portata.

Se hai un’altra età e hai una famiglia è più complicato, inutile nasconderlo, ma anche in questo caso si può fare.

In fondo, se si ha la salute, con tanta determinazione e organizzazione tutto è possibile.

So cosa pensi: i soldi? la famiglia? il lavoro?

In realtà molti dei nostri limiti sono puramente mentali e tantissime persone in Italia hanno tutto ciò che serve per lanciarsi in un lungo viaggio straordinario.

E se ti chiedi come si possa fare, la risposta è in questi quattro step.

1. Programma i tuoi impegni di lavoro.

Per molte persone, il lavoro è l’ostacolo principale a un lungo viaggio.

Chi lavora in modo tradizionale è costretto a recarsi in un luogo ben preciso cinque giorni a settimana, otto ore al giorno, per circa undici mesi all’anno.

Questa routine letale finisce per intrappolare anche la mente, non solo il corpo: si inizia a pensare che la vita sia semplicemente quella, casa-lavoro-casa-lavoro-casa-lavoro. Che sia normale spendere in questo modo il proprio tempo su questa terra.

In realtà ci sono diverse opzioni per organizzare la propria situazione lavorativa.

Partiamo dalla circostanza più scomoda: hai un lavoro e non puoi permetterti di lasciarlo.

Perché in Italia c’è crisi, c’è tanta disoccupazione, sarebbe da irresponsabili e via discorrendo.

Tutto vero, ma non è detto che sia necessario licenziarsi per vivere un’esperienza del genere. Se lavori per un’azienda puoi chiedere un’aspettativa di un anno come ha fatto Giulia, una ragazza italiana partita per un anno sabbatico in giro per il mondo con il suo fidanzato sfruttando proprio questa possibilità che molti non prendono nemmeno in considerazione.

Se invece hai un lavoro molto specializzato, che non risente della crisi attuale, puoi prendere in considerazione l’idea di lasciarlo e poi cercarne un altro al ritorno a casa dopo un anno.

È una pratica che all’estero (soprattutto in America, in Inghilterra e in Australia) è molto comune, e anche se è vero che in Italia ci sono crisi e disoccupazione, l’idea di vivere aggrappati con tutte le proprie forze a un posto fisso si basa su paure spesso irrazionali.

Se sei specializzato in un settore dove ci sono tante possibilità lavorative e sai di essere bravo in ciò che fai, hai tutte le carte in regola per correre questo rischio.

E se sei disoccupato accumula più soldi che puoi vendendo tutto ciò che non ti serve, facendo il dog sitter e trovando qualunque modo per mettere da parte un piccolo tesoretto. Poi parti con il tuo piccolo budget, tanto non hai davvero nulla da perdere.

Infine, c’è un aspetto di cui pochi tengono conto: viaggiando potresti trovare un luogo dove fermarti in modo permanente.

Succede a migliaia di persone: lasciano casa con l’idea di tornare e poi invece finiscono per aprire un ristorante in Costa Rica o trasferirsi in Australia.

Partono e non tornano più, almeno non per restare. Se si fossero fatti fermare dalla paura del lavoro, non avrebbero mai trovato il loro posto nel mondo.

2. Impara a viaggiare low cost.

I soldi sono l’argomentazione preferita di chi non ha il coraggio (o la voglia, non tutti siamo viaggiatori) di mollare tutto e partire.

“E i soldi? Me li dai tu?”

Ecco degli utili consigli:

  • scegli zone del mondo dove la vita costa poco;

  • dormi in ostelli e guesthouse;

  • spostati sempre con il mezzo di trasporto più economico;

  • condividi tutto il condivisibile, dalle stanze ai taxi;

  • mangia cibo di strada invece di andare nei ristoranti;

  • evita le grandi attrazioni turistiche;

  • evita tutte le spese inutili.

E se tutto ciò non ti ha convinto, dovresti fare un esperimento: visita una città europea per un weekend e imponiti di non spendere più di €100 o €150.

Non puoi assolutamente sforare questo budget, è una questione di vita o di morte. Solo in questo modo capirai che si può viaggiare con meno soldi di quanti credevi fossero necessari.

Spesso il denaro è solo una scusa. Se davvero vuoi partire per un lungo viaggio e senti di non avere abbastanza soldi, dovresti preoccuparti solo viaggiare low cost.

Nient’altro. Perché nessuno ha mai girato il mondo lamentandosi, mentre chi ce la fa è quasi sempre è una persona intraprendente, determinata e consapevole che si può viaggiare a lungo spendendo pochissimo.

3. Crea un itinerario di viaggio.

Solo nei film o in qualche folle storia capita che il protagonista parta per un viaggio di un anno intorno al mondo senza la minima organizzazione. Pianificare è importante perché consente di tenere sotto controllo le spese e insegna a valorizzare il proprio tempo a disposizione.

Apri Google Maps e inizia a piantare bandierine sui paesi che hai intenzione di visitare. Costruisci il tuo sogno poco per volta, passo dopo passo, click dopo click. Traccia un percorso sulla mappa del mondo e butta giù le tue idee di viaggio. Così il viaggio inizia prima ancora di partire.

Tuttavia, la pianificazione non si deve trasformare in un’ossessione. Traccia un percorso di massima tenendo in forte considerazione i tuoi interessi: quali paesi hai sempre desiderato visitare? Quali parti del mondo non puoi proprio perderti? In che parte del pianeta ti vedi sorridente e felice?

Poi confronta le tue destinazioni con il tuo budget, vedi se è fattibile e fai i dovuti accorgimenti. Probabilmente dovrai sacrificare alcune destinazioni ma non utilizzare questa scusa per non partire. Ricorda: un sogno realizzato quasi interamente è meglio di un sogno che resta chiuso nel cassetto e genera mille rimpianti in futuro.

4. Sistema tutto e parti con il cuore libero e la mente sgombra.

L’ultimo step riguarda il tuo approccio al viaggio. Dopo aver organizzato e pianificato tutto, dopo aver risparmiato e lavorato per finanziare il tuo sogno, devi solo fare una cosa: lasciarti andare e vivere questa esperienza straordinaria nel modo migliore possibile.

Cosa significa concretamente? Innanzitutto dovresti chiudere le questioni irrisolte. Non commettere l’errore di vedere in un viaggio una fuga: se hai qualche problema con qualcuno, devi risolverlo prima di partire o rischierai di rovinare tutta la tua esperienza.

Sii onesto con gli altri. Dì chiaramente ciò che vuoi fare, senza nasconderti dietro a mezze verità. Non dovresti mai vergognarti di voler essere felice.

E dopo aver esternato il tuo desiderio di partire non farti condizionare da chi proverà a buttarti giù con cattiverie e insinuazioni.

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