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Effetto corona virus: quando ritorneremo a viaggiare?





Le cose saranno molto difficili per 12 o più mesi”: a dirlo alla Cnn è l’epidemiologo Maciej Boni, al quale è stato chiesto di stimare una possibile data in cui sarà possibile riprendere a viaggiare. Nessuno può realmente ipotizzare quando sarà possibile una ripresa dei viaggi, considerando il ritmo con cui la pandemia di Coronavirus si diffonde e il modo in cui mette in ginocchio i sistemi sanitari ed economici dei Paesi, è altamente probabile che considerare un anno come arco di tempo prima che le cose si aggiustino, non è sbagliato. Potrebbe infatti volerci un anno prima che la pandemia sia stroncata (probabilmente dall’arrivo di un vaccino) e che dunque si possa ricominciare a frequentare aeroporti e stazioni. O ci si possa ammassare per file ai concerti o ai musei. E non è detto che, fra un anno, avremo poi tutta questa voglia di farlo. Intanto però, un po’ per non andare in astinenza, un po’ per farsi trovare preparati, Cnn consiglia di trascorrere questi mesi a pianificare i viaggi che si intenderà fare non appena si potrà. Con la chiusura dei confini internazionali , le compagnie aeree che effettuano la messa a terra di migliaia di voli in tutto il mondo e gli operatori sanitari chiedono alle persone di rimanere a casa per rallentare la diffusione di COVID-19, viaggiare potrebbe avere gravi ripercussioni. Mentre questa settimana il confine tra Canada e Stati Uniti è stato chiuso a tutto tranne il traffico essenziale, il Primo Ministro canadese Justin Trudeau ha dichiarato che le restrizioni ai viaggi e altre misure per rallentare la pandemia potrebbero continuare per “settimane o mesi”. Intanto in Italia si provvede anche ad aiutare il settore dell’accoglienza. Da martedì 17 marzo, con l’entrata in vigore del decreto Cura Italia (Dl 18/2020), la protezione economica per chi ha dovuto rinunciare a un viaggio a causa dell’emergenza coronavirus comprende anche le spese di soggiorno e non solo i biglietti di aerei, bus, treni o navi. Le norme integrano quelle del Codice civile e di quello del consumo. La pandemia è una tipica causa di forza maggiore che rende impossibile il compimento di innumerevoli prestazioni contrattualmente pattuite nei confronti dei singoli consumatori.


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